Tutti tranne Te

Tutti tranne Te.

Eutanasia dei Radicali

Ho gli occhi gonfi di stupore nel sentire le parole di Marco Pannella. Il leader dei Radicali giustifica così l’ingresso in Aula dei suoi parlamentari prima del voto di fiducia a Silvio Berlusconi: “Lo abbiamo fatto per rispetto alle istituzioni e alle forme”.
Ma per favore. In Aula per rispetto di chi? Di un premier che non ha il minimo rispetto delle istituzioni. Ma chi ci crede. Da elettore e attivista dei Radicali dico che ormai siamo diventati la stampella di un Governo invalido, colluso con il Vaticano, amico dei dittatori, liberticida.
I radicali erano l’ultimo baluardo contro il sistema partitocratico. Ora si prestano a vecchi giochetti da prima repubblica.
E i commenti in Rete già si sprecano. Il più gettonato: “dopo tanti digiuni, gli è venuta fame di poltrone”.
Il danno d’immagine è evidente. Il silenzio di Emma Bonino su questa vicenda fa molto rumore.
Questo era il giorno che poteva decretare la fine politica di Silvio Berlusconi. Si è trasformato invece nell’eutanasia dei Radicali Italiani.

Cuore a sinistra, portafoglio a destra

Sabina Guzzanti è brava e simpatica, ma come può sponsorizzare una (giusta) battaglia contro l’avidità dell’alta finanza internazionale dopo aver affidato per avidità personale i propri risparmi al Madoff dei Parioli che gli prometteva guadagni eccezionali quanto improbabili?

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